Piove e la notte è cupa, Qohèlet./Amico delle verità supreme,/io so perché non ti sei ucciso,/vano era anche il morire./Pure a te è negato conoscere/il senso vero del Nulla che insegui:/un nulla che non sai se nulla sia/ o sogno, o visione, o vento, o ancora/soffio caldo di vita./ Non c’è morte né vita per sé disgiunte.//Così é. Sotto il sole. Ma oltre?/ O Qohèlet.
Questo amore Così violento Così fragile Così tenero
Così disperato Questo amore Bello come il giorno E cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo
È stato quel che è stato
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
... soffrire invecchiare
Addormentarci ancora Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là Vivo come il desiderio Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti Tenero come il ricordo
[J. Prèvert]
Vi scrivo – che altro più ? Che cosa posso dire ancora ? Lo so, ora sta alla vostra volontà punirmi col disprezzo. Ma voi, se troverete almeno una briciola di pietà per il mio triste destino, non mi abbandonerete.Io ho avuto molta fortuna
Io ho avuto molta fortuna. Per questo sono ancora qui.
Ma scrutando nel futuro, mi accorgo con un brivido di quanta fortuna ho ancora bisogno.
(B. Brecht)
"- Viaggi per rivivere il tuo passato ? - era a questo punto la domanda del Kan, che poteva anche essere formulata così: - Viaggi per ritrovare il tuo futuro ?E la risposta di Marco: - L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà."I. Calvino, "Le città invisibili"